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Riscossione coattiva

 

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TRENTINO RISCOSSIONI svolge anche l’attività di riscossione coattiva di cui al R.D. n. 639/1910 per tutte le entrate patrimoniali e tributarie affidate dagli Enti locali, dalla Provincia Autonoma di Trento e le sue Agenzie, Società partecipate ed Enti strumentali, che mantengono la competenza per quanto attiene il merito del credito maturato verso il Contribuente.

Schema riepilogativo standard di un debito non pagato:

    

Nota : per alcune tipologie di tributi/entrate l'iter sopra descritto può essere ridotto (per esempio, per la tassa automobilistica provinciale l'avviso bonario è opzionale e l'invio dell'intimazione non è previsto dalla normativa).

Pertanto, se il Contribuente non paga l’avviso bonario (indipendentemente dal fatto che lo stesso sia stato inviato da TRENTINO RISCOSSIONI o che sia stato inviato in autonomia dall’Ente), viene emessa un’intimazione di pagamento, la quale rappresenta un primo provvedimento impositivo notificato tramite raccomandata con avviso di ricevimento e che ha l’effetto di comunicare ufficialmente la "messa in mora". Al debito maturato sono aggiunte le spese di notifica e all’atto viene allegato un bollettino freccia precompilato per il pagamento, che può essere effettuato presso tutti gli istituti di credito oppure on-line sia tramite il portale PagoSemplice sia tramite il proprio internet banking (se abilitato alla funzione).

Per le posizioni che risulteranno ulteriormente non pagate (o per le intimazioni/messe in mora non pagate inviate al Contribuente in autonomia dall’Ente), TRENTINO RISCOSSIONI emette un’ingiunzione fiscale, la quale costituisce il titolo esecutivo ed il precetto e che viene notificata tramite raccomandata “atti giudiziari”. In questo caso al Contribuente vengono addebitate, in aggiunta al debito maturato, le spese di notifica e:

  • un aggio di riscossione del 3% (*) se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla notifica dell’atto ;
  • un aggio di riscossione del 6% (*) se il pagamento avviene oltre 30 giorni dalla notifica dell’atto a cui devono essere sommati gli interessi di mora giornalieri maturati dal 31° giorno dalla notifica fino alla data di effettivo pagamento . Per facilitare il calcolo degli interessi di mora, nell’ingiunzione viene sempre esposto l’importo del DIETIMO, che rappresenta la quota unitaria giornaliera da moltiplicare per ogni giorno di ritardo rispetto al termine stabilito per il pagamento e che va sommata a quanto già dovuto.

(*) Le percentuali di aggio sopra riportate sono quelle in vigore per le ingiunzioni emesse a partire dal 1 gennaio 2016: nei periodi precedenti la percentuale era sensibilmente maggiore.

Il mancato pagamento anche dell’ingiunzione attribuisce a TRENTINO RISCOSSIONI la facoltà di ricorrere alle successive misure cautelari ed esecutive (quali, ad esempio, l’iscrizione del fermo amministrativo su beni mobili, il pignoramento mobiliare/immobiliare e la conseguente vendita all’asta del bene pignorato, l’espropriazione dello stipendio, della pensione, del conto corrente o di eventuali crediti maturati dal Contribuente verso terzi) per recuperare quanto dovuto.

Il debito risulterà quindi ulteriormente aumentato degli oneri previsti dalla normativa vigente tempo per tempo per l’espletamento delle procedure sopra elencate.

Fino all’avvio delle procedure cautelari/esecutive è riconosciuta al Contribuente la possibilità di poter rateizzare il proprio debito: la rateazione viene concessa a seguito della verifica di alcuni parametri, indicati nel regolamento per la richiesta di rateazione di seguito indicato.

 

REGOLAMENTO PER LA RICHIESTA DI RATEAZIONE

Per richiedere una rateazione è possibile, senza recarsi presso i nostri uffici, compilare il modulo sottostante conformemente alle regole di seguito descritte, ed inviarlo all'indirizzo email: rateazioni@trentinoriscossionispa.it .

DOMANDA DI RATEAZIONE.pdf

 

Se il debito sussiste nei confronti di un Ente locale (tipicamente un Comune):

 

-   L’importo minimo rateizzabile è di € 300,00 (al netto degli oneri di riscossione aggiuntivi);

-   Il numero massimo di rate concedibili è 12 o 24, con cadenza bimestrale (vedi schema sottostante);

-   Il pagamento deve avvenire obbligatoriamente tramite SEPA DIRECT DEBIT (addebito su conto corrente) o con i bollettini freccia che TR consegnerà;

-   Sulla prima rata sono applicati tutti gli oneri dovuti alla data dell'istanza;

-   Sulle rate successive alla prima è applicato l'interesse moratorio calcolato a giorno in base al vigente tasso legale;

-   In caso di mancato pagamento anche di una sola delle rate , al debitore può essere revocato il beneficio della rateazione e l'importo ancora dovuto deve essere pagato in unica soluzione e non può più essere rateizzato;

-   Qualora l'importo sia superiore ad 7.000,00 il richiedente è tenuto a costituire apposita garanzia con le modalità di cui all’art. 38 bis del D.P.R. 633/1972 (fidejussione).

Sono previsti due scaglioni:

  1. per importi compresi tra 300,00 e 3.000,00 : massimo 12 rate bimestrali;
  2. per importi superiori a 3.000,00 : massimo 24 rate bimestrali.

 

Se il debito sussiste nei confronti della Provincia Autonoma di Trento o di un Ente ad essa assimilabile (MART, Cassa del Trentino, ecc...):

 

-   L’importo minimo rateizzabile è di 60,00 (al netto degli oneri di riscossione aggiuntivi) ;

-   Il numero massimo di rate concedibili è 72, con cadenza mensile;

-   L’importo delle singole rate deve essere di almeno € 30,00;

-   Il pagamento deve avvenire obbligatoriamente tramite SEPA DIRECT DEBIT (addebito su conto corrente) o con i bollettini freccia che TR consegnerà;

-   Sulla prima rata sono applicati tutti gli oneri dovuti alla data dell'istanza;

-   Sulle somme rateizzate è applicato l’interesse di cui all’art. 21, comma 1, del DPR n. 602/73;

-   La decadenza dal beneficio avviene al mancato pagamento della prima rata o di due rate consecutive successive. P er le sole rateazioni richieste a partire dal 2013, la decadenza dal beneficio avviene al mancato pagamento della prima rata o di  sei rate consecutive successive.

-   Sono distinte le seguenti classi di debito:

  1. per importi fino a € 20.000,00, é sufficiente una semplice richiesta motivata di parte;

  2. per importi superiori ad € 20.000,00 si distinguono i seguenti casi:

  1. per persone fisiche o ditte individuali in regimi fiscali semplificati , é richiesto un requisito di accesso: dalla documentazione rilasciata da Banche od altri intermediari finanziari deve risultare che il debito ammonti ad un importo superiore al 20% del patrimonio mobiliare del debitore al 31.12 dell’anno antecedente la richiesta di rateazione;
  2. per persone giuridiche, società di capitali, cooperative, mutue assicuratrici, società di persone o titolari di ditte individuali in contabilità ordinaria viene utilizzato l’Indice di liquidità, calcolato sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio disponibile. Deve quindi essere prodotta la copia dell’ultimo bilancio approvato e depositato; per i soggetti che non sono obbligati a redigere un bilancio va invece fornito direttamente l’Indice di liquidità e l’Indice Alfa.

-          In caso di importi da dilazionare superiori ai 50.000,00 viene sempre richiesto al Servizio competente se il Contribuente deve produrre idonea garanzia (fideiussione o polizza).

 

     Per informazioni:

TRENTINO RISCOSSIONI SPA – Settore “fase coattiva”   

  

 Numero verde    800 901305 (solo da telefono fisso, selezionando l’opzione 2 )
 Telefono   0461 495511 ( selezionando l’opzione 2 )
 Fax   0461 495510
 E-mail   coattiva@trentinoriscossionispa.it
 E-mail PEC   coattiva@pec.trentinoriscossionispa.it

 

  Orario di apertura al pubblico: 

 LUN-MAR-MER  9.00-12.00
 GIO  9.00-15.30
 VEN  CHIUSO