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Riscossione coattiva

 

Clicca sul link per andare subito alla sezione dedicata alla RICHIESTA DI RATEAZIONE

 

Trentino Riscossioni svolge anche l’attività di riscossione coattiva di cui al R.D. n. 639/1910 per tutte le entrate tributarie ed extra-tributarie affidatele dagli Enti locali, dalla Provincia Autonoma di Trento e dalle sue Agenzie, dalle Società partecipate e dagli Enti strumentali, che mantengono la competenza per quanto attiene il merito del credito maturato verso il Contribuente.

Le fasi di riscossione gestite sono le seguenti:

Fase 1: riscossione ordinaria/spontanea (autoliquidazione)

-   l’importo richiesto deriva da regolamenti, contratti o disposizioni normative

-   la scadenza della rata non sempre è tassativa

Fase 2: accertamento (entrate tributarie) - intimazione (entrate extra-tributarie)

-   l’atto viene inviato con raccomandata AR e può essere gravato da sanzioni e oneri

Fase 3: ingiunzione fiscale/accertamento esecutivo

-   l’atto viene inviato con raccomandata AG ed è gravato da sanzioni, oneri statici e dinamici

Fase 4: misure cautelari ed azioni esecutive

-   vengono aggiunte anche le spese tabellari (DM 21/11/2000). Si agisce per CF ( debiti).

 

Nota : per alcune tipologie di entrate, l'iter sopra descritto può essere ridotto (ad esempio, per la tassa automobilistica Provinciale è possibile inviare direttamente l'ingiunzione a seguito del mancato pagamento della fase 1).

 

Ad esempio, se il Contribuente non paga un avviso riferito ad un’entrata extra-tributaria (indipendentemente dal fatto che lo stesso sia stato inviato da Trentino Riscossioni o che sia stato inviato in autonomia dall’Ente), viene emessa un’intimazione di pagamento, la quale rappresenta un primo provvedimento impositivo notificato tramite raccomandata con avviso di ricevimento e che ha l’effetto di comunicare ufficialmente la "messa in mora". Al debito maturato vengono aggiunte le spese di notifica e all’atto viene allegato un bollettino per il pagamento, che può essere effettuato presso tutti i punti convenzionati oppure on-line sia tramite il portale “PagoSemplice” sia accedendo al proprio internet banking (se l’istituto di credito ha abilitato tale funzione).

 

Per le posizioni che risulteranno ulteriormente non pagate (o per le intimazioni/accertamenti non pagati inviati al Contribuente in autonomia dall’Ente), Trentino Riscossioni emette un’ingiunzione fiscale che viene notificata tramite raccomandata “atti giudiziari” e che costituisce titolo esecutivo e precetto. In questo caso al Contribuente vengono addebitate, in aggiunta al debito maturato, le spese di notifica e un onere di riscossione. A partire dall’inizio del 2020 vengono gestiti anche gli accertamenti esecutivi (sia quelli emessi dall’Ente e non pagati sia quelli la cui emissione è gestita direttamente dalla Società), che sono stati introdotti da specifica normativa: anch’essi rappresentano titolo esecutivo e precetto e sono, di conseguenza, alternativi alle ingiunzioni.

 

Il mancato pagamento anche dell’ingiunzione o dell’accertamento esecutivo attribuisce a Trentino Riscossioni la facoltà di ricorrere alle successive misure cautelari ed esecutive (quali, ad esempio, l’iscrizione del fermo amministrativo sui beni mobili registrati, il pignoramento mobiliare/immobiliare e la conseguente vendita all’asta del bene pignorato, l’espropriazione dello stipendio, di affitti e di eventuali altri crediti maturati dal Contribuente verso soggetti terzi) per recuperare quanto dovuto: il debito risulterà quindi ulteriormente aumentato degli oneri previsti dalla normativa vigente tempo per tempo per l’espletamento delle procedure sopra elencate.

 

Fino all’avvio delle azioni esecutive, è riconosciuta al Contribuente la possibilità di rateizzare il proprio debito così come indicato nella sezione “richiesta di rateazione”. L’interessato deve effettuare il download del relativo modulo, compilarlo in ogni sua parte e consegnarlo allo sportello o inviarlo all’indirizzo email rateazioni@trentinoriscossionispa.it

 

COME PAGARE

- Bollettino PagoPA, presso tutti i PSP (prestatori del servizio di pagamento) convenzionati *

- Bollettino bancario FRECCIA (solo per i debiti più datati)

- SEPA DIRECT DEBIT (addebito in conto corrente)

- Portale PagoSemplice  *   (https://www.pagosemplice.trentinoriscossionispa.it)

* gli oneri e le spese aggiuntive sono proposti in tempo reale, se dovuti (ad esempio per un pagamento oltre i termini di legge).

 

 

 

REGOLAMENTO PER LA RICHIESTA DI RATEAZIONE

 

SE IL DEBITO SUSSISTE NEI CONFRONTI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO – DI UNA AGENZIA PROVINCIALE – DI FONDAZIONI E SOCIETÁ STRUMENTALI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO (compresi MART, MUSE, Museo Castello del Buonconsiglio e Opera Universitaria)

La concessione della dilazione si differenzia in ragione sia dell’importo del debito (fino a/oltre 20.000 euro) sia della tipologia del Contribuente (persona fisica/persona giuridica).

L’importo minimo rateizzabile è pari ad euro 60,00, al netto degli oneri di riscossione aggiuntivi, per cui l’importo delle singole rate deve essere di almeno 30 euro.

Il pagamento deve avvenire tramite SEPA DIRECT DEBIT (addebito in conto corrente) o tramite PAGOPA. Sulle somme rateizzate è applicato l’interesse di cui all’art. 21, comma 1, del DPR n. 602/1973.

Ai sensi dell’art. 51bis L.p. 14 settembre 1979, n. 7 (come modificato dall’art. 18, comma 2, L.p. 22 aprile 2014, n. 1), attualmente la decadenza dal beneficio della rateazione avviene al mancato pagamento della prima rata oppure, successivamente, di sei rate.

Il contribuente che trovandosi in una temporanea condizione di obiettiva difficoltà economica presenti per la prima volta un’istanza di dilazione, può chiedere alternativamente:

  1. PIANO DI RATEIZZAZIONE ORDINARIO Possono essere concesse fino ad un massimo di 72 rate mensili, su semplice istanza del debitore (senza allegare alcuna documentazione) ai sensi dell’art. 51bis, comma 2, L.p. 14 settembre 1979, n. 7 e ss.mm. Potranno essere concesse le rate secondo il seguente schema:
    • importi fino a 1.000,00: massimo 18 rate;
    • importi da 1.000,01 a 2.000,00: massimo 36 rate;
    • importi da 2.000,01 a 3.500,00: massimo 60 rate;
    • importi da 3.500,01 a 20.000,00: massimo 72 rate;
  2. PIANO DI RATEIZZAZIONE STRAORDINARIO Possono essere concesse fino ad un massimo di 120 rate mensili su istanza del debitore, ai sensi dell’art. 51bis, comma 2, L.p. 14 settembre 1979, n. 7 e ss.mm., solo quando dall’azione di recupero del credito provinciale possa derivare pregiudizio al mantenimento dei livelli occupazionali presso le imprese debitrici (indice Alfa come elemento di valutazione) o quando il Contribuente dimostri che la situazione di difficoltà economica derivi da uno dei seguenti eventi:
    • calamità naturali; (secondo i limiti previsti dall’ allegato A della deliberazione della Giunta provinciale n. 2218 del 2012);
    • grave ed accertata crisi di mercato, ovvero ristrutturazione, riorganizzazione, conversione o crisi aziendale; (secondo i limiti previsti dall’ allegato A della deliberazione della Giunta provinciale n. 2218 del 2012);
    • gravi situazioni familiari o di salute; (secondo i limiti previsti dall’ allegato A della deliberazione della Giunta provinciale n. 2218 del 2012);
    • altre particolari situazioni di rilevanza sociale. (secondo i limiti previsti dall’ allegato A della deliberazione della Giunta provinciale n. 2218 del 2012).

MODELLO DI RATEIZZAZIONE PER LE ENTRATE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

 

Per importi superiori a 20.000 euro

Per la rateazione di questi importi è necessario prendere appuntamento, scrivendo a rateazioni@trentinoriscossionispa.it, al fine di accordarsi per la consegna della documentazione sotto elencata.

MODELLO DI RATEIZZAZIONE PER LE ENTRATE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO SOPRA I 20.000 EURO

Per i crediti di natura non tributaria, l’autorizzazione alla riscossione rateale di entrate provinciali è subordinata al parere positivo di Trentino Riscossioni SpA. Nel parere della Società potrà essere prevista la presentazione di idonea garanzia, da prestarsi mediante polizza fidejussoria o fidejussione bancaria nel rispetto delle vigenti direttive approvate con deliberazione della Giunta provinciale. Inoltre, si distinguono i seguenti casi:

Per le persone fisiche o ditte individuali in regimi fiscali semplificati , al fine di valutare l’effettiva impossibilità di pagare in un’unica soluzione al debitore è richiesta la presentazione della seguente documentazione:

  • idonea documentazione, rilasciata da banche o altri intermediari finanziari concernente il patrimonio mobiliare al 31 dicembre dell’anno precedente la data della domanda (esclusi i patrimoni accumulati su fondi pensione chiusi o aperti);
  • attestazione della situazione reddituale con uno dei seguenti documenti: o    dichiarazione sostitutiva di certificazione o dell’atto di notorietà attestante la condizione economica; o    copia dell’ultima dichiarazione dei redditi; o    nel caso in cui non vi sia l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, copia dei documenti rilasciati dai datori di lavoro o da enti previdenziali relativamente ai redditi;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione o dell’atto di notorietà attestante la situazione familiare del debitore (numero di figli o famigliari a carico) o impegni finanziari assunti dallo stesso.

Per le persone giuridiche, società di capitali, cooperative, mutue assicuratrici, società di persone o titolari di ditte individuali in contabilità ordinaria, la determinazione della situazione di temporanea ed obiettiva difficoltà al pagamento in unica soluzione, avviene valutando la capacità dei soggetti di assolvere ai debiti di prossima scadenza con i mezzi di cui dispone. A tal fine il debitore presenta la seguente documentazione:

  • prospetto dell’indice di liquidità;
  • prospetto dell’indice alfa;
  • copia dell’ultimo bilancio disponibile (utilizzato per la quantificazione degli indici).

 

 

 

SE IL DEBITO SUSSISTE NEI CONFRONTI DI UN ENTE LOCALE (TIPICAMENTE UN COMUNE):

Per richiedere una rateazione è possibile, senza recarsi presso i nostri uffici, compilare il modulo sottostante conformemente alle regole di seguito descritte, ed inviarlo all'indirizzo email: rateazioni@trentinoriscossionispa.it .

MODELLO DI RATEIZZAZIONE PER GLI ALTRI ENTI

 

 

-   L’importo minimo rateizzabile è di € 300,00 (al netto degli oneri di riscossione aggiuntivi);

-   Il numero massimo di rate concedibili è 12 o 24, con cadenza bimestrale (vedi schema sottostante);

-   Il pagamento deve avvenire obbligatoriamente tramite SEPA DIRECT DEBIT (addebito su conto corrente) o con i bollettini freccia che TR consegnerà;

-   Sulla prima rata sono applicati tutti gli oneri dovuti alla data dell'istanza;

-   Sulle rate successive alla prima è applicato l'interesse moratorio calcolato a giorno in base al vigente tasso legale;

-   In caso di mancato pagamento anche di una sola delle rate , al debitore può essere revocato il beneficio della rateazione e l'importo ancora dovuto deve essere pagato in unica soluzione e non può più essere rateizzato;

-   Qualora l'importo sia superiore ad 7.000,00 il richiedente è tenuto a costituire apposita garanzia con le modalità di cui all’art. 38 bis del D.P.R. 633/1972 (fidejussione).

Sono previsti due scaglioni:

  1. per importi compresi tra 300,00 e 3.000,00 : massimo 12 rate bimestrali;
  2. per importi superiori a 3.000,00 : massimo 24 rate bimestrali.

 

 

 

     Per informazioni:

TRENTINO RISCOSSIONI SPA – Settore “fase coattiva”   

  

 Numero verde    800 901305 (solo da telefono fisso, selezionando l’opzione 2 )
 Telefono   0461 495511 (anche da cellulare, selezionando l’opzione 2 )
 Fax   0461 495510
 E-mail   coattiva@trentinoriscossionispa.it
 E-mail   rateazioni@trentinoriscossionispa.it
 PEC   coattiva@pec.trentinoriscossionispa.it

 

  Orario di apertura al pubblico FRONT OFFICE: 

 LUN-MAR-MER  9.00-12.00
 GIO  9.00-15.30
 VEN  CHIUSO

 

Orario CONTACT CENTER (numero verde): 

 LUN-MAR-MER  9.00-12.30
 GIO  9.00-12.30 / 14.30-15.45
 VEN  CHIUSO
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