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Imposta Provinciale di Soggiorno

  1. Introduzione
  2. Pagamenti
  3. Normativa
  4. Contatti
  5. FAQ
  6. Modulistica e manuali

Introduzione

La Provincia Autonoma di Trento ha istituito l'imposta provinciale di soggiorno a decorrere dal 1 novembre 2015 con l'art. 16-bis della l.p. 11/06/2002 n.8 e ha approvato il regolamento di esecuzione del medesimo articolo (D.P.P. 16 aprile 2015, n. 3-17/leg).

L’imposta provinciale di soggiorno è dovuta alla Provincia Autonoma di Trento ed è incassata dai gestori delle strutture ricettive che assumono il ruolo di sostituto di imposta ai sensi dell’art. 64 del D.P.R. n. 600/1973. La riscossione, il controllo, il rimborso e ogni altra attività di gestione del tributo, comprese le sanzioni amministrative, è affidata a Trentino Riscossioni S.p.A.

Fatte salve le esenzioni previste dall'art. 3 del regolamento di esecuzione, l'imposta provinciale di soggiorno è dovuta da ogni persona che pernotta nelle strutture ricettive ubicate nel territorio provinciale e si applica ad ogni pernottamento. Nel caso di soggiorni di durata superiore a 10 notti consecutive presso la medesima struttura ricettiva, l'imposta è corrisposta nella misura di 10 pernottamenti.

Il versamento dell'imposta deve essere effettuato dal soggetto passivo entro l'ultimo giorno di permanenza nella struttura ricettiva ed è incassata dal sostituto d'imposta.

La misura dell'imposta è fissata dal regolamento di esecuzione secondo criteri di gradualità in relazione alla tipologia di struttura ricettiva, da un minimo di 0,50 euro a un massimo di 2,50 euro per pernottamento. L'imposta è applicata fino ad un massimo di 10 pernottamenti consecutivi nelle misure indicate nell' articolo 2 del regolamento di esecuzione.

Nella sezione PAGAMENTI è possibile verificare le nuove tariffe, così come deliberate dalla Giunta Provinciale.

 

Dal 1 maggio 2016 al 31 dicembre 2016 gli ospiti degli alloggi per uso turistico saranno soggetti all'imposta Provinciale di soggiorno: gli stessi dovranno pertanto versare al sostituto d'imposta (il gestore dell'alloggio) quanto previsto dalle attuali normative.

Dal 1 gennaio 2017 sarà introdotta l’ imposta provinciale che vedrà il pagamento annuale, da parte del gestore dell'alloggio, di un importo stabilito ( compreso tra i 20 e 50 euro) in misura forfettaria per ciascun posto letto.

 

Per maggiori informazioni sull'imposta è possibile consultare la guida sotto riportata e rivolgersi, per ulteriori chiarimenti e domande specifiche, all'Azienda per il turismo (Apt) o Consorzio Pro loco del proprio ambito o alla propria Associazione di categoria.

 

Guida all'imposta provinciale di soggiorno

Per delucidazioni tecniche sull'utilizzo dell'applicativo web - Pagosemplice imposta provinciale di soggiorno consultare:

Manuale d'uso dell'applicativo web - PagoSemplice imposta provinciale di soggiorno

 

 

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Pagamenti

CHI DEVE PAGARE

L'imposta provinciale di soggiorno è a carico di coloro che alloggiano, fino ad un massimo di 10 pernottamenti consecutivi, nelle seguenti strutture:

1. ricettive alberghiere previste dall’articolo 5 della Legge provinciale 15 maggio 2002 n° 7 (legge provinciale sulla ricettività turistica 2002):

  • alberghi;
  • alberghi garni;
  • residenze turistico alberghiere;
  • villaggi alberghieri.

2. ricettive extralberghiere previste dall’articolo 30 della Legge provinciale 15 maggio 2002 n° 7 (legge provinciale sulla ricettività turistica 2002):

  • esercizi di affittacamere;
  • esercizi rurali;
  • bed & breakfast;
  • case e appartamenti per vacanze;
  • ostelli per la gioventù
  • case per ferie (tradizionali, cioè gestite in modalità indiretta);
  • alberghi diffusi.

3. ricettive all'aperto previste dall'articolo 3 e 23 della legge provinciale 4 ottobre 2012 n° 19 (legge provinciale sui campeggi 2012):

  • campeggio;
  • campeggio-villaggio;
  • campeggi parco per vacanze.

4. esercizi di agriturismo previsti dall'articolo 2 della legge provinciale 19 dicembre 2001, n. 10 (legge provinciale sull'agriturismo 2001);

5. rifugi escursionistici previsti dall'art. 23 della legge provinciale 15 marzo 1993 n° 8 (legge provinciale sui rifugi e sui sentieri alpini 1993);

6. alloggi per uso turistico (a partire dal 1 maggio 2016) previsti dall'art. 37bis della Legge provinciale 15 maggio 2002 n° 7 (legge provinciale sulla ricettività turistica 2002);

 

L'imposta dovrà essere versata dall'ospite al gestore della struttura ricettiva entro l'ultimo giorno di permanenza presso la stessa.

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ESENZIONI

Sono esentati dal pagamento dell'imposta provinciale di soggiorno:

  • i minori fino al compimento del 14° anno di età;
  • i soggetti che effettuano terapie presso strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate, ubicate in provincia di Trento;
  • gli accompagnatori di pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere   di cui al punto 2 nella misura di un accompagnatore per paziente;
  • operatori della protezione civile, vigili del fuoco e personale appartenente alle forze di polizia   e alle forze armate che alloggiano nelle strutture per esigenze di servizio;
  • i richiedenti protezione internazionale, i minori stranieri non accompagnati e le vittime di tratta temporaneamente accolte presso le strutture ricettive;
  • i soggetti che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche per fronteggiare situazioni di emergenza.

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QUANTO PAGARE

La misura dell’imposta è determinata dal regolamento di esecuzione secondo criteri di gradualità in relazione alla tipologia di struttura ricettiva.

La misura dell'imposta applicabile in ciascuno degli ambiti turistici può essere incrementata, rispetto a quella individuata dal regolamento di esecuzione, fino al limite massimo di 2,50 euro a pernottamento.

Le tariffe attuali sono le seguenti:

dettaglio tariffe

 

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COMUNICAZIONE E RIVERSAMENTO

COMUNICAZIONE

Il gestore è tenuto a comunicare a Trentino Riscossioni S.p.A:

  • il numero dei pernottamenti per i quali l'imposta è dovuta;
  • il numero dei pernottamenti esclusi (oltre i 10 giorni);
  • il numero dei pernottamenti esenti, divisi per tipologia;
  • l’imposta dovuta e incassata;
  • nominativi dei soggetti che non hanno versato l'imposta con i relativi dati.

ll gestore della struttura ricettiva deve comunicare i dati sopra riportati per via telematica utilizzando il portale PagoSemplice entro i seguenti termini:

  • Per il primo quadrimestre (1 gennaio - 30 aprile) entro il 16 maggio
  • Per il secondo quadrimestre (1 maggio - 31 agosto) entro il 16 settembre
  • Per il terzo quadrimestre (1 settembre - 31 dicembre) entro il 16 gennaio

RIVERSAMENTO

Entro il 16 del mese successivo alla comunicazione i gestori delle strutture ricettive devono riversare l'imposta a Trentino Riscossioni entro i seguenti termini:

  • Per il primo quadrimestre (1 gennaio - 30 aprile) entro il 16 giugno
  • Per il secondo quadrimestre (1 maggio - 31 agosto) entro il 16 ottobre
  • Per il terzo quadrimestre (1 settembre - 31 dicembre) entro il 16 febbraio

Le modalità per il riversamento dell'imposta da parte della struttura ricettiva sono:

  • SEPA DIRECT DEBIT (addebito sul conto corrente);
  • BOLLETTINO BANCARIO FRECCIA;
  • carta di credito tramite PORTALE PAGOSEMPLICE;
  • account PAYPAL tramite PORTALE PAGOSEMPLICE;
  • MYBANK tramite PORTALE PAGOSEMPLICE.

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RAVVEDIMENTO (OMESSO, INSUFFICIENTE E TARDIVO PAGAMENTO)

Ai sensi del comma 7 dell’art. 16-bis della Legge Provinciale n. 8 del 11/06/2002, " l’omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’imposta da parte del soggetto passivo, nonché l’omesso, insufficiente riversamento dell’imposta da parte del gestore della struttura ricettiva, comportano l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dall’art. 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 471" .

Il contribuente ha diritto, ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 472, a una riduzione della sanzione se regolarizza la sua posizione prima della notifica di atti impositivi (“Ravvedimento”).

Per poter beneficiare dell’istituto del ravvedimento è necessario effettuare il pagamento della sanzione ridotta contestualmente alla regolarizzazione del tributo o della differenza, quando dovuti, nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

SANZIONI RIDOTTE – art. 13 D.lgs 472/1997

 

 

INTERESSI

Oltre alla tassa e alla sanzione vanno versati, per ogni giorno di ritardo rispetto alla scadenza, anche gli interessi calcolati al tasso legale, con maturazione giorno per giorno, nella misura del:

 

Gli interessi sono calcolati sulla tassa dovuta e non sulla sanzione, conteggiando i giorni trascorsi dalla data di scadenza del tributo alla data del pagamento compresa.

 

E’ NECESSARIO CONTATTARE GLI UFFICI DI TRENTINO RISCOSSIONI SPA PER RICEVERE IL BOLLETTINO FRECCIA E L’IMPORTO CORRETTO DA VERSARE

 

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RAVVEDIMENTO (OMESSA, TARDIVA COMUNICAZIONE)

 

Ai sensi del comma 7 dell’art. 16-bis della Legge Provinciale n. 8 del 11/06/2002, “ la violazione degli obblighi di rendicontazione previsti dal comma 5 comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 500 euro”.

Il contribuente ha diritto, ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 472, a una riduzione della sanzione se regolarizza la sua posizione prima della notifica di atti impositivi (“Ravvedimento”).

SANZIONI RIDOTTE – art. 13 D.lgs 472/1997

PER REGOLARIZZARE LA PROPRIA POSIZIONE E' NECESSARIO INSERIRE LA COMUNICAZIONE CON LE MODALITA' PREVISTE DALLA NORMA E PAGARE CONTESTUALMENTE LA SANZIONE.

 

PER INFORMAZIONI SULLE MODALITA' DI PAGAMENTO DELLA SANZIONE RIDOTTA E' NECESSARIO CONTATTARE I NOSTRI UFFICI.

 

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Normativa

Legge istitutiva dell'imposta di soggiorno e regolamento di esecuzione:

- art. 16-bis della l.p. 11/06/2002 n.8

- d.p.p. 16 aprile 2015, n. 3-17/leg

 

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Contatti

In questa sezione

Numero verde e mail

   

Per informazioni sull'imposta di soggiorno è possibile contattarci utilizzando:

NUMERO VERDE: 800 901305, opzione 0 (da tel fisso)

NUMERO VERDE: 0461 495511, opzione 0 (da cellulare)

MAIL: impostadisoggiorno@trentinoriscossionispa.it

 

Per informazioni o modifiche sulla propria utenza di Pagosemplice è possibile contattarci utilizzando:

NUMERO VERDE: 800 901305, opzione 4 (da tel fisso)

NUMERO VERDE: 0461 495511, opzione 4 (da cellulare)

MAIL: pagosemplice@trentinoriscossionispa.it

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FAQ

Se nel quadrimestre non ho nessun pernottamento devo ugualmente effettuare la dichiarazione?

Si, il gestore dovrà comunque effettuare la dichiarazione, nei termini previsti, indicando il numero dei paganti uguale a zero. Ovviamente, per lo stesso periodo, il gestore non dovrà effettuare nessun riversamento.

Non ho presentato la dichiarazione perché non ho avuto nessun pernottamento nel quadrimestre. Ho commesso un'infrazione?

Si, perché la dichiarazione va presentata anche se nel periodo considerato non ci sono stati pernottamenti, altrimenti si verrà sanzionati per omessa dichiarazione.

Se un cliente non paga l’imposta di soggiorno devo intervenire io come gestore?

No. Il gestore ha però l’obbligo di dichiarare a Trentino Riscossioni l’omesso o l’insufficiente pagamento da parte del cliente, indicando le sue generalità, tramite l'apposito modulo reperibile nella sezione "Modulistica e manuali".

In caso di soggiorni lunghi, l’imposta non si paga per i giorni di permanenza oltre i dieci. Ma se io ho clienti che soggiornano più volte nel corso dell’anno per periodi inferiori ai dieci giorni, come mi devo comportare?

I clienti che soggiornano più volte nel corso dell’anno per periodi inferiori ai dieci giorni sono comunque obbligati a pagare l’imposta di soggiorno per gli interi periodi. L’esclusione del pagamento dell’imposta vige solo per i pernottamenti continuativi superiori ai dieci giorni.

Sono esentati dal pagamento dell’imposta coloro che soggiornano per effettuare cure termali?

No, i clienti che soggiornano per effettuare cure termali non sono esentati dal pagamento dell’imposta di soggiorno anche nel caso in cui i centri termali siano convenzionati con il servizio sanitario.  

Gli ospiti presenti sul territorio che ricevono terapie presso strutture ospedaliere sono esentati dal pagamento dell’imposta per tutto il periodo di soggiorno?

No, i clienti sottoposti a cure sanitarie sono esentati solo per i giorni effettivi di ricovero/cure e pagano per le restanti giornate.

Cosa devo indicare nella dichiarazione se ospito nella mia struttura per 15 giorni consecutivi un minore che però compie 14 anni 2 giorni dopo la data di arrivo, che ha 6 giorni di ricovero che iniziano 1 giorno dopo la data di arrivo?

Nella dichiarazione bisogna indicare sempre il numero di notti paganti, di quelle esenti e di quelle escluse. Nel caso specifico l’albergatore dovrà indicare:

3 pernottamenti paganti

2 pernottamenti esenti di minori fino al 14° anno di età,

5 pernottamenti esenti per terapie,

5 pernottamenti esclusi.

Come mi regolo con le dichiarazioni e di seguito con il riversamento dell’imposta quando un soggiorno è diviso tra due quadrimestri consecutivi?

Quando un soggiorno si divide tra due quadrimestri consecutivi (ad esempio se il cliente arriva il 31 dicembre 2015  e va via l'1 gennaio 2016), l'operatore turistico deve considerare tale soggiorno interamente di pertinenza del primo quadrimestre 2016: dovrà quindi conteggiare la notte nella comunicazione da inviare entro il 16 maggio. Pertanto, ai fini della relativa comunicazione (e poi del relativo riversamento), fa fede il giorno del check-out.

Cosa deve pagare un minore che compie 14 anni all’interno del periodo di pernottamento?

L’ospite paga solo le notti che ha trascorso nella struttura dopo il compimento del 14° anno di età.

Se vengono introdotti nuovi casi di esenzioni, come devo comportarmi?

Eventuali nuove esenzioni che saranno introdotte, andranno applicate a partire dalla data di validità delle stesse: gli aggiornamenti saranno tempestivamente pubblicati nella sezione "Pagamenti".

Devo emettere una ricevuta specifica per poter incassare l’imposta di soggiorno?

Il gestore potrà riportare l’importo dell’imposta di soggiorno direttamente nella fattura (o ricevuta fiscale) rilasciata all’ospite, indicandola come operazione fuori campo IVA, oppure scegliere se emettere una ricevuta nominativa non fiscale.

L’imposta di soggiorno è soggetta ad IVA?

No, l’ imposta di soggiorno è fuori campo IVA.

E' obbligatorio pagare con carta di credito/bancomat o l'ospite può pagare anche in contanti?

Non c'è nessun obbligo: l'ospite può pagare anche in contanti nel limite di quanto previsto dalla legge .

Se ospito un gruppo, posso fare un’unica ricevuta al capo gruppo o devo fare ricevute singole?

In caso di gruppi è possibile fare un'unica ricevuta al capo gruppo.

E’ vero che l’imposta di soggiorno può essere diversificata nei vari ambiti territoriali?

La misura dell’imposta di soggiorno applicabile in ciascuno degli ambiti turistici può essere incrementata rispetto a quella individuata dal regolamento di esecuzione, fino al limite massimo di 2,50 euro per pernottamento. Gli eventuali incrementi s aranno consultabili nella sezione "Pagamenti".

Gli ospiti dell’appartamento che affitto devono pagare l’imposta?

A partire dal 1 maggio 2016, gli ospiti degli alloggi per uso turistico (art. 37 bis, lp n. 7/2002) sono tenuti anch'essi al pagamaneto dell’imposta di soggiorno, così come gli ospiti delle case e appartamenti per vacanze (art. 34, lp n. 7/2002) per cui il gestore ha presentato specifica SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) in Comune.

Se il giorno sedici del mese della dichiarazione e/o del riversamento cade di sabato, domenica o giorno festivo come mi devo comportare?

In questo caso la dichiarazione e/o il riversamento possono essere eseguiti il primo giorno lavorativo utile successivo.

Se il soggetto passivo si rifiuta di pagare l'imposta e non vuole compilare l'apposito modello "Mod. B: Dichiarazione di rifiuto – Soggetto passivo", come mi comporto?

In questo caso, il sostituto d'imposta è tenuto a compilare soltanto il modello "Mod D: Elenco dei soggetti che non hanno versato l’imposta - Sostituto d’imposta" al fine di consentire comunque a Trentino Riscossioni il recupero dell'imposta non versata dal soggetto passivo.

Se mi sbaglio ad inserire la comunicazione quadrimestrale, come mi comporto?

1.se la comunicazione quadrimestrale inviata ha un importo inferiore a quello dovuto , è necessario inserire una nuova comunicazione, detta integrativa, per la differenza;

2. se la comunicazione quadrimestrale inviata ha un importo superiore a quello dovuto , è necessario inserire una nuova comunicazione, in sostituzione della precedente (il sistema la chiamerà comunque integrativa), e richiedere la cancellazione della comunicazione errata inviando una PEC all’indirizzo trentinoriscossionispa@pec.provincia.tn.it (con oggetto “RETTIFICA COMUNICAZIONE IMPOSTA DI SOGGIORNO”). Per permettere a Trentino Riscossioni di identificare la comunicazione errata da cancellare si richiede di allegarne il PDF della ricevuta di avvenuta comunicazione, presente a sistema.

3. se entrambe le comunicazioni quadrimestrali inviate (ordinaria e integrativa) sono errate , è necessario compilare il modello cartaceo (il "modello E" è disponibile sul sito di Trentino Riscossioni). La nuova comunicazione cartacea, che sostituisce le precedenti errate, va inviata tramite PEC all’indirizzo trentinoriscossionispa@pec.provincia.tn.it (con oggetto “RETTIFICA COMUNICAZIONE IMPOSTA DI SOGGIORNO”) indicando nel testo della mail di cancellare entrambe le comunicazioni telematiche allegandone i PDF delle ricevute di avvenuta comunicazione, presenti a sistema.

Come calcolo l'imposta nel caso di contratti di locazione a lungo termine?

Le legge provinciale n.21 del 30 dicembre 2015 ha determinato che per il calcolo del numero di notti si fa riferimento ai giorni di durata del contratto con i quali alloggi e strutture sono concessi in locazione al turista, indipendentemente dall'effettiva fruizione dell'alloggio e dalla consecutività delle notti di soggiorno.

Le tipologie di strutture interessate sono:

- alloggi ad uso turistico;

- case e appartamenti per vacanze;

- campeggi.